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Accademia delle Donne -
Giocatrici
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Scritto da Enza Losavio
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Mercoledì 01 Giugno 2011 |
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Ricordo di aver imparato a giocare a scacchi, in maniera sia pur scolastica, quando frequentavo le elementari. Ogni tanto venivano organizzati dei tornei misti ai quali partecipavo più per divertimento che per reale passione nei confronti degli scacchi che tuttavia, al pari di un altro comunissimo gioco fatto sulla medesima tavola, la dama, mi dava maggiori soddisfazioni. Seguivano poi le sfide a casa, dove però non esistevano tecnica e vere e proprie regole, l’importante era incastrare il re e pronunciare il MATTO. Questa ‘battaglia nobile’, così come la percepivo io, dove anche i pezzi di minor importanza - come i pedoni - possono mangiare e mettere in difficoltà i pezzi ‘grossi’, era un momento di svago e allo stesso tempo di inconsapevole crescita.
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