SCACCHISTI A SKIROS
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Ekki, Umberto e Mauro in Accademia |
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Scriviamo da
Skiros, isola situata nell'arcipelago delle Sporadi, in Grecia. E' un'isola davvero baciata dagli dei. Il cielo, il mare, le spiagge, il clima caldo ma ventilato e, non da ultimo, il poco turismo, ce la fanno amare tanto.
Ma in quest'isola accade qualcosa in più di quello che normalmente accade in una vacanza al mare. Qui, in effetti, non si stanno facendo tornei estivi e tantomeno ufficiali, ma si gioca a scacchi, eccome! Skiros è conosciuta tra le tante isole greche come l'isola "degli intellettuali". Artisti, poeti, scrittori l'hanno scelta spesso come buen retiro. Oggi l'isola vanta un circolo scacchistico sui generis di tutto rispetto. Il paese è abbarbicato sulla collina nel centro dell'isola ed è' attraversato da un'unica via in acciottolato che funge da "struscio" serale. In cima al paese c'è un grazioso baretto. Tutte le sere dalle dieci fin verso le tre di notte si allestisce in fondo al baretto un tavolo con scacchiera, talvolta due. Tornei da cinque, quindi o trenta minuti si giocano vorticosamente tra musica di sottofondo, facce abbronzate che curiosano, spremute servite premurosamente da ragazze gentili e, per i più viziosi, daiquiri o caipirinha a volontà. Gli scacchisti, si sa, sono gente bizzarra, e lo diciamo con l'orgoglio di farne parte. Ma qui la bizzarria impera. Nico attende gli sfidanti in camicia bianca immacolata, faccia cotta dal sole, piedi rigorosamente scalzi e abilità scacchistica notevole. Sui cinque minuti batte regolarmente un ELO 2005 che mastica amaro. Ma è davvero bizzarro, dicevo. Trascorre l'inverno ad Atene traducendo romanzi dall'inglese al greco. A maggio arriva a Skiros, piazza la tenda nell'unica spiaggia nudisti dell'isola e ci passa notte e giorno. L'unico momento di ritorno alla civiltà lo compie, appunto, dalle dieci alle tre di notte quando raggiunge il baretto e gioca a scacchi con chiunque gli passi davanti. Qualche volta passa dal bar anche un anziano colonnello greco in pensione, tuttora con ELO superiore a 2000, e allora si accendono sfide epiche. Nico mi confidava, comunque, che lui non è il più bravo dell'isola, ma solo il numero due. Accipicchia! Ma qui c'è un raduno di maestri per caso? E noi? Noi studiamo durante il giorno sui libri del grande allenatore russo Dvoretskij, ci sfidiamo con agonismo feroce, e la sera andiamo a prendere regolari bastonate scacchistiche nel baretto. E chi lo avrebbe detto? In una sperduta isola greca abbiamo trovato modo di proseguire con la nostra passione. Si, perchè ormai "i tre italiani", anzi i "due italiani più il tedesco" sono noti. Sanno che giochiamo a Milano e che da poco ci siamo seriamente impegnati con l'Accademia per migliorare il nostro gioco. Quasi quasi apriamo una filiale estiva dell'Accademia a Skiros! MAURO FERRARESI, UMBERTO VISENTIN, EKKI SILLEM - 4 agosto 2009
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